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Our Silk Road

Un cammino di Umanità lungo la nuova Via della Seta

Our Silk Road è il nome del “viaggio nel cassetto” che negli scorsi anni ha stuzzicato le mie fantasie di viaggiatore… Luoghi lontani, coperti dal profondo intreccio di Storia e Leggenda, che oggi mi trovo finalmente ad attraversare. Scoprirò con i miei stessi occhi ciò che di questi percorsi mi è stato raccontato da libri, amici e conoscenti e, se mi seguirete in questo tragitto, Ombra vi porterà con me fianco a fianco.

 

 

"Se avete un piccolo atlante geografico, potrete fare un esercizio interessante. 

Localizzate due punti: uno Gerusalemme, l’altro Pechino. Poi misurate la distanza tra questi due punti e infine calcolate quante volte l’Italia ci sta in lunghezza tra questi due punti. Beh, vi renderete di certo conto che si tratta di una distanza enorme, se uno dovesse percorrerla a piedi. 

Ebbene, è proprio quello che ha fatto Marco Polo nel suo viaggio” 

Sono le parole pronunciate da Piero Angela in uno dei suoi celebri documentari, in questo caso sull'antica Via della Seta che partiva da Venezia per arrivare a Pechino.  

 

Per chi non lo sapesse, la Via della Seta non è un’unica via, bensì una serie di tragitti che, via terra o via mare, collega Oriente e Occidente. È una via storica, divenuta quasi leggendaria, che ha accompagnato e seguito scambi tra culture lontanissime mischiando, mutando, e accrescendo il sapere degli uomini. Tra i protagonisti di questa “via” troviamo personaggi che, per la loro importanza, hanno varcato il confine della Storia sfumando la loro identità nel mito… Pitagora (forse), Alessandro Magno, Marco Polo e tanti, tantissimi altri si sono spinti oltre ciò che era loro conosciuto, rischiando di perdere soldi, imperi, la vita, o ciò che a ciascuno è più vitale: il senno. Lungo il tragitto quantità inimmaginabili di tesori sono state scambiate: smeraldi, topazi, rubini, zaffiri, ori e lapislazzuli. E, più preziosi di ogni altra gemma, il sale e la seta. Tuttavia, non viaggiavano solo merci preziose ma anche pensieri, idee, lingue, culture.​

Oggigiorno il termine Via della Seta è tornato in uso nel vocabolario economico grazie ai due corridoi economici e infrastrutturali che collegano via terra e via mare Estremo Oriente e il continente europeo grazie all’iniziativa proposta dalla Cina One Belt, One Road (OBOR) del 2013, che successivamente cambia nome in Belt and Road Iniziative (2015).  

Nuova-Via-della-Seta.jpg

         In questo contesto si innesta Vento della Seta,

un progetto di viaggio che, con lo spirito dell’antica Via della Seta,

mi porterà a percorrere a piedi la nuova Via della Seta proposta dall’iniziativa cinese.

La meta di Vento della Seta, però, non è Pechino.

Arriveremo a Zhoukoudian!

Il fine di Vento della Seta è quello di fungere da veicolo per la condivisione delle preziose culture e dei pensieri delle persone che incontrerò lungo il mio cammino auspicando ad una più vasta solidarietà fondata sul riconoscimento e la comprensione  della diversità culturale.

 

Quando ne parlo molti rimangono sbigottiti e traggono dalla propria fantasia le domande più disparate...​

​A tutte queste domande rispondo sempre con piacere poiché sono il segnale che qualcosa nei miei interlocutori si è risvegliato, come una scintilla. Qualcosa di intimo e vivido che li rende da subito compartecipi di questa mia avventura.