• Vento della Seta

Verso Città della Pieve

Aggiornato il: 11 ott 2018



Verso Città della Pieve

Ospite a Roma da Matteo e Francesca

15.08.2018

Città della Pieve, Ore 01.00


Dopo che Alessandro e Tamara mi hanno raggiunto al rifugio forestale del monte Artemisio, due giorni fa per documentare necropoli, Maschio d’Ariano e fonte dell’apparizione della Madonna il tempo ha iniziato a stringere e ho dovuto prendere alcuni treni. Giunto a Roma sono stato ospite dei cari Matteo e Francesca. Lì ho avuto un messaggio da un vecchio amico che non mi aspettavo. Fabrizio, conosciuto qualche mese prima ad Eremito, mi ha contattato dicendomi che il week-end va a rilassarsi nella piscina dell’agriturismo La Casella e pochi chilometri da Eremito, sempre a Ficulle, in Umbria al confine con Lazio e Toscana.

«Ciao Daniele, ho raccontato a Stefania, la titolare dell’agriturismo La Casella del tuo viaggio lungo la Via della Seta, e lei mi ha detto di dirti che sei invitato all’agriturismo poiché proprio lì ci sono delle storie interessanti riguardo la seta…»

Ho cavalcato l’onda del viaggio e Matt e Franci mi hanno accompagnato alla stazione per prendere il treno: direzione Fabro-Ficulle.

Negli ultimi posti a sedere del vagone regionale la mia strada ha incrociato quella di F., fino a pochi anni fa professoressa della materia più amata da tutti i ragazzi: educazione fisica. Da piccola, però, avrebbe desiderato diventare un medico. Una donna in gamba che ha cambiato la vita a molti studenti che per ringraziarla le hanno dedicato la tesi laurea perché il suo modo di essere ha indirizzato il loro cammino di vita verso il loro modo di essere. Un incontro fugace di un'ora dove due sconosciuti hanno deciso di accettare l’incontro tra le loro anime.

Il treno si ferma.

Mi guarda negli occhi.

«Voler conoscere è una cosa fondamentale. Ti da la possibilità di metterti in discussione e costruire la tua vita...»

Ci diamo un abbraccio.


Com’è fresca l’acqua alla tua fonte. Metà della finestra si è aperta, metà dell’anima si è mostrata. Su adesso apriamo l’altra metà, della finestra.



È una poesia di Marina Cvetaeva che F. mi ha donato. Quando il treno è ripartito ci siamo dati un ultimo saluto dall’altra parte del vetro.


F.

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