• Vento della Seta

Milano - Una simil kazaka di Milano-Milano

Aggiornato il: 16 set 2018



22.04.2018

Milano


L’appuntamento era alle 17.00 al Planetario nel parco Indro Montanelli. Il suo piccolo ritardo è stato un’occasione di riposare un poco… vano poiché sono giorni che mi porto dietro quelle non-sufficienti due ore di sonno rubato nell’area cani di Carrara.

Seduto sui gradoni del Planetario, ad occhi chiusi, guardo il mondo con gli occhi del suono e dell’immaginazione. Al suono di una bicicletta la mia mente la colora di rosso, le dà una velocità, una giovane guidatrice dai capelli lunghi color paglia e una presunta maglietta verde. Quando odo suoni di passi la mia mente crea scarpe da ginnastica e pantaloni corti…; un suono di passeggino evoca due gemellini ed una tata grassa filippina che li porta al parco.

Il gioco finisce quando una volta riaperti gli occhi, vedo che la realtà è sempre più ricca di particolari rispetto a quello che la mia immaginazione riesce a creare.

Alle 17.20 una Eleonora sorridente e leggiadra mi chiama, scusandosi per il ritardo, ignara di quanto mi abbia fatto bene il suo ritardo. Mi accompagna a prendere l’ennesimo caffè della giornata che dovrebbe mantenermi in piedi e, inevitabilmente, arriviamo subito a parlare dei suoi viaggi.

Iniziando a muoversi giovanissima, dopo i primi viaggi con gli amici, inizia a conoscersi e a comprendere in che modo può viaggiare anche da sola. Durante gli studi ha vissuto per sei mesi in Russia dove ha appreso la lingua ed ha accresciuto la sua passione per l’oriente. Di li a poco ha iniziato a muoversi sempre più ad est venendo a contatto con realtà più lontane ancora, quali l’Uzbekistan, il Kirghizistan, il Kazakistan. Voleva scoprire fin dove arriva l’occidente ed il suo aspetto kazako le ha permesso di mimetizzarsi sempre meglio in quelle realtà, ma purtroppo questo non porta solo vantaggi. Le capita spesso anche in Italia che persone sconosciute si rivolgano a lei in inglese.

Eleonora ha vissuto un miliardo di avventure, ha imparato a districarsi in situazioni pericolose e ha quella sensibilità particolare che le permette di entrare in contatto con l’altro. Tutte le sue esperienze sono riportate nella sua finestra virtuale sul mondo www.painderoute.it, del quale Frieda è divenuta lettrice.

Incontrare Eleonora Grampasso, il cui nome viaggiatore le è stato affibbiato dagli amici, è stato come ritrovare una vecchia amica. Peccato che non avevamo abbastanza tempo per prenderci un gelato!

16 visualizzazioni

© 2018 by Ventodellaseta

  • b-facebook
  • Instagram Black Round
  • Black Icon YouTube