• Vento della Seta

"Se cammino vivo"

Aggiornato il: 16 ott 2018


18.09.2018 Aquileia, ore 00:08

Stamani ho iniziato a camminare su una delle vie più curiose che abbia mai percorso perché sullo stesso cammino ne convergono molti: la Via Romea, la Via Flavia, la Via Celeste, la Via Annia, la Jerusalem way. Ma la cosa più straordinaria di oggi non è il luogo in sé ma è stato il personaggio d’eccezione che mi ha accompagnato per questa tratta.


Andrea Spinelli

Qualche tempo fa mi aveva scritto dicendomi che avrebbe avuto piacere ad accompagnarmi verso Trieste. Quando gli ho dato mie notizie una volta arrivato su al nord, mi ha risposto che mi avrebbe raggiunto non appena uscito dall’ospedale, cosa che mi aveva preoccupato anche se lui mi aveva rassicurato dicendo che si trattava di "ordinaria amministrazione". Sicché, quando oggi mi ha scritto dicendomi che era a San Giorgio di Nugaro (proprio dove mi trovavo!) ci siamo incontrati e mi ha raccontato di sé.


Andrea Spinelli "Se cammino, vivo" da 5 anni combatte con un cancro al pancreas, una malattia che gli ha completamente cambiato l’esistenza. Dacché viveva dedito al lavoro di foto reporter paradossalmente ha trovato del bene in questo male. È stato infatti dopo il primo periodo in ospedale di tre mesi, quando i dottori lo davano ormai per spacciato, che ha cominciato ad andare fino all’ospedale a piedi, nemmeno lui sa bene perché, per tutti i 12 km. Pian piano ha camminato sempre di più finché non è diventata una vera e propria passione che ha cambiato il ritmo col quale viveva. Ha girato in Europa sul Cammino di Santiago, la Via Francigena e alti passi di montagna, il tutto monitorato da sua moglie Sally. Tra tutte le preoccupazioni che questa precarietà porta Andrea è riuscito a trovare un sollievo camminando e i dottori non riescono ancora a capire come possa essere ancora in vita.

Gli ho chiesto: qual è l’incontro più grande che hai fatto nei tuoi cammini? Mi ha parlato di un ragazzo incontrato sul Cammino di Santiago che abbracciava gli alberi, il che lo aveva incuriosito. Un giorno hanno avuto la possibilità di camminare assieme e il ragazzo gli ha spiegato che abbracciava gli alberi poiché da questi traeva energia. Giorni dopo Andrea si era perso in un bosco, preoccupato di non aver trovato un posto per la notte, ad un certo punto ha cominciato a respirare diversamente l'odore delle foglie che aveva attorno, con attenzione, era come se gli parlassero e gli dessero energia, ed è stato lì che ha avuto la forza di andare avanti fino a trovare un alloggio.


Andrea mi ha accompagnato fino a Cervignano del Friuli dove abbiamo aspettato insieme il treno che lo ha riportato a San Giorgio di Nugaro, dove aveva lasciato la macchina. Domattina dovrebbe raggiungermi ad Aquileia per camminare assieme un altro po’.

Ora sono giunto ad Aquileia, stanco e con i piedi che mi dolgono, ma riguardo indietro la strada che ho fatto e ogni tanto mi faccio una mappa mentale di tutte le persone che ho incontrato nella giornata, come Mario Milan che mi ferma stamattina e mi dice «ma dove vai da solo?» - «in Cina» - «ma sei fuori di testa? mandi mandi! (ndr ciao ciao)», e tutti i volti che incontrerò, e la stanchezza svanisce e sono grato di riuscire, spero, ad essere un filo di congiunzione.

Domani dovrei incontrare Andrea Bellavite, sindaco di Aielli, esperto di mosaici di Aquileia e coglierò l’occasione per intervistarlo.


Mario Millan



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